"È perché siamo intrappolati nella nostra cultura, nel fatto che siamo esseri umani su questo pianeta con i cervelli che abbiamo, e due braccia e due gambe come tutti. Siamo così intrappolati che qualsiasi via d'uscita riusciamo a immaginare è solo un'altra parte della trappola. Qualsiasi cosa vogliamo, siamo ammaestrati a volerla ". Da Invisible monsters, Chuck Palahniuk.
I lettori amano Chuck perchè lo trovano estremo, a me invece piace perchè mi suona quotidiano e familiare. Fa rientrare dalla finestra quello che il clima postmoderno sbatte fuori dalla porta: la costrizione, la malattia, il dolore fisico. Ce la spiegato pure un professore durante l' ultima lezione del corso. Quello che non ha chiarito è cosa accade se sei tu stesso che devi fare i conti con quella costrizione, con quella malattia, con quel dolore. Poi si è messo a parlare della letteratura, del cinema e delle migliori serie tv come soglia liminale per la negoziazione del dolore. Mentre prendevo appunti annuivo e non credo che i miei compagni abbiano compreso le ragioni del mio entusiasmo. Beh, le capiranno mettendo gli occhi su questo post.
A Chuck gli avrei spaccato la testa, amici.
Per quanto la storia fosse potente e colpi di scena in equilibrio sul filo che corre tra il ridicolo e geneniale. Ma la storia di staddeficiente che decide di spararsi in faccia per deturparsi e cercare di costruire un rapporto autentico con le cose inizialmente mi ha fatto girare i koglioni ( sì amici proprio con la k ).
Shannon McFarland incarna il prototipo della donna postmoderna, la donna dalle mille potenzialità e di nessuna volontà che percepisce al 100% il vuoto che ha dentro e per riempirlo tenta una strada estrema. Salvo poi accorgersi che non era così divertente come pensava. Mi è spiaciuto che fosse viva solo nella carta. Altrimenti l' avrei presa a ceffoni e scaricato su di lei tutta la rabbia che non è giusto scaricare addosso agli altri come mi si ripete di continuo. Nel frattempo su di me si accumulano chili di stress: il mio paragone non vuole essere blasfemo, solo pregnante, sia chiaro. La Madonna addolorata piange lacrime di sangue. Gloria tormentata perde gocce di latte dal seno sinistro. Me ne sono accorta una decina di giorni fa sotto la doccia.
" Merda! " ho pensato " Ci mancava solo il cancro al seno. Ironia della sorte visto che Skellington non ha mai nemmeno pensato di infilarmi le mani sotto la maglietta. Ma a qualcosa i miei seni dovevano servire. E a cosa se non a un tumore ? ". Marilù ha telefonato a sua madre, che grazie a Dio è ginecologa. Ha diagnosticato un' infezuione oppure un' alterazione degli ormoni provocata dallo stress. Stamattina l' ecografia del mio medico ha confermato la seconda ipotesi. Palahniuk in Invisible monster parla delle tre sorelle Rhea: Die Rhea, Pie Rhea, Gon Rhea. Si è dimenticato di citare la quarta Galato Rhea che è venuta a trovare me.
Ripostato lo scritto, una volta espunti riferimenti ad altri, prendo atto che il nervosismo e l' angoscia che ho tenuto sottocontrollo più o meno efficacemente negli ultimi sei mesi stanno prendendo il sopravvendo. E non voglio coivolgere nessuno in questo. Scrivere sta diventando un' attività troppo faticosa,e a volte mi succede di tradurre in parole che suonano rancorose lo smarrimento che provo.
E' bene che chiuda il blog, almeno per un po'. Ma prima, amici ed e- lettori, aspettatevi un ultimo, mirabolante post.