"Scusa ma cosa me ne frega a me di aver pubblicato un libro se Skellington manco mi risponde agli sms ?"

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ArancioGrafica o ArancioMacchia che dir si voglia per il template. Google per l'immagine. Splinder e Altervista per l'hosting.

martedì, dicembre 11, 2007, 16:13

Fa freddo a Milano in questi giorni, malgrado il cielo sia limpido e terso. La sobrietà non è mai stato il mio forte quindi mi aggiro per il centro con un cappotto viola bordato di pelliccia dello stesso colore. Come se non bastasse ho appuntato lì sopra la spilla con il logo Order of phoenix: rossa.
Sarà per questo che il commesso alla Feltrinelli oggi mi fissava con aria stupita. Ci sono altre librerie più vicine dove andare, ma io previdente avevo accumulato un po’ di punti con la Cartapiù da spendere per Natale. Ben quindici euro di sconto, amici. Mi dirigo dunque alla cassa, con un paio di libri e il dvd di Elephant man sottobraccio, gongolante. ” Uso lo sconto della tessera!” annuncio appoggiando il malloppo sul nastro davanti alla cassa. E ovviamente estraggo la tessera. Ma il commesso mi fissa, evidentemente non mi ha sentita. Mi osserva come se fossi sul punto di esplodere, quasi temesse che il braccio mi si staccasse. Poi rapido mi consegna lo scontrino: trentasette euro. La tessera non l’ ha nemmeno toccata. Continua a guardarmi infilare i libri in borsa mentre faccio un rapido calcolo e mi rendo conto che non ha scalato i punti quindi niente sconto. “…Merda!” sibilo silenziosamente, ma non ho il coraggio di farglielo notare. Per una sorta di contagio emotivo il suo disagio si è trasmesso a me. Esco dalla Feltrinelli, più rapidamente possibile, quasi saettando e appena in tempo a salire sul tram. Probabilmente quello che percepisco come un incedere agile e disinvolto appare a chi mi guarda come un barcollare instabile. Devo dare l’ impressione di una tracimazione imminente. Ma sono constatazioni distaccate le mie, lucide e fredde come l’ atmosfera di questa mattina. Con mia grande sorpresa mi accorgo di non avere lacrime incombenti. Mi limito a constatare che il filo che separa la consapevolezza dall’ ossessione è sottile. Mantenersi in piedi richiede un’ abilità da acrobata comprovato. Ho perso l’ equilibrio ogni giorno negli ultimi mesi: inadeguata, stupida,sbagliata. Ma stavolta no. Incrocio le dita e mi auguro che sia un segnale di ripresa. Forse per scaramanzia sarebbe stato opportuno non riportare l’ accaduto. Che si tratti di influenza metereopatica ? A volte il sole che splende fuori riesce ad aprire un varco e a far luce dentro di noi mentre  la brezza invernale che si insinua sotto i vestiti ci protegge dall’ eventualità di disseccarci e tramutarci in terra bruciat e /o in merda secca. Come preferite.

Soundtrack: Aurora, Marlene Kuntz

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