Cara Shonda,
l' abbozzo della missiva l' avevo indirizzato a Dio. Mi sembrava giusto: in fondo l' Onnipotente è una delle parti chiamate in causa " Giuro su Dio che non chiamerò mai più Skellington ". Tuttavia anche Grey's anatomy ha svolto la sua parte nella nostra non - storia quindi mi permetto di rivolgermi a te.
L' ultima puntata della serie l' anno trasmessa giovedì. Nel complesso, la terza serie mi è sembrata meno appagante delle altre. Forse è il contesto: l' inverno scorso, all' epoca della seconda serie ero alle prese con Skellington. Con tutti i bassi, ma anche gli alti di questo tipo di situazione. Un venerdì sera ero in camera di Marilù a guardare un episodio. La trasmissione si interrompe per la pubblicità e squilla il mio cellulare. Era Skellington : " Ciao, sono appena rientrato. Mi sono messo a cenare davanti alla tv, così alla prima interruzione potevo chiamarti. A te Grey' s non te lo deve toccare nessuno ". E gli rideva la voce.
Beh, poi c' è stato quell' altro venerdì che abbiamo accennato ai miei problemi di salute e così finiti gli spot non sono tornata a vedere il seguito della puntata. Marilù mi ha trovata in camera mia che sbattevo la testa contro il muro.
Invece la messa in onda della terza serie non è stata disturbata da telefonate di nessun tipo.
A essere sincera qualche settimana fa ho telefonato a una sua amica. Avevo bisogno di sapere come stava Skellington.
" Se non sei più innamorata di lui dovresti cercarlo, mettere da parte l' orgoglio e cercare di tornare sua amica "mi fa l' interlocutrice in buona fede. "Skellington si sente una merda, ha i suoi problemi con le donne e si vergogna come un cane perchè si è fatto spaventare dalla tua malattia. Lui non si è rendeva conto del male che ti stava facendo. Devi capirlo ".
Sì , cara Mrs Rhimes, con il senno di poi non avrei dovuto chiamare.
" Dalle tue parole sembra che tu dia per scontato che le persone normali siano automaticamente più felici di te. Tu lo hai mandato in crisi, e se stai soffrendo mi dispiace ma stai passando esattamente quello che hai fatto passare a lui ". A quanto pare con il mio amore l' ho distrutto. Talvolta vengo sopraffatta dalle crisi di pianto. Pure nel corso di una lezione. Spero che la prof non mi abbia notato. Potrebbe pensare che la Scuola di Birmingham ha sulla mia psiche effetti devastanti. Magari per questo mi abbasserà il voto all' esame. Non sia mai.
Mi domando spesso se sia giusto parlare di quello che mi sta succendendo. Del dolore, del dubbio di essere intrinsecamente sbagliata. A volte mi aiuta a circoscrivere la sofferenza, ma è giusto coinvolgere chi mi circonda, e mostrargli anche solo di riflesso un dolore così lancinante ? Grey's Anatomy mi parla anche di questo. Di come elaborare certi traumi e non sentirsi troppo merda se capita di scoppiare a piangere - di punto in bianco, davanti alla fermata dell' autobus - sulla spalla del ragazzo di Marilù.
Un nostro professore a lezione parla cita sempre Grey' s anatomy quanto a lezione si parla di fiction, sa ?
Giovedì scorso ha focalizzato il discorso su come i casi medici di ogni puntata corrispondano agli ostacoli emotivi con cui gli specializzandi. Ecco, vede, cara Shonda, a volte io trovo un' ulteriore livello di corrispondenza tra i pazienti, i medici, e la fase che sto attraversando che riesce a farmi sentire capita anche più di quanto riesce Antonio Rezza.
"Cerciamo di convincerci che è meglio non sognare affatto. ma con tutta la nostra forza, con tutta la nostra determinazione, ci aggrappiamo al sogno. O ci troviamo difronte ad un sogno nuovo che non avevamo considerato ci svegliamo per ritrovarci... contro tutte le previsioni... speranzosi. E se siamo fortunati, capiamo... A dispetto di tutto, A dispetto della vita... che che il vero sogno... è essere capaci di sognare" (Da Grey's Anatomy 3x23).
Il mio prof, sempre nella solita lezione di giovedì ci ha spiegato che elaborare qualcosa che ci è accaduto significa raccontarsela.Ecco Shonda, io volevo solo ringraziarla. perchè bene non ho ancora sentito nessun altro raccontarmela bene come riesce a fare lei.