"....un po' come la storiella dei 2 tizi al bar uno dice all'altra " sto male, sono sfigato, la mia vita fa schifo, non ne azzecco una, ... " e l'altra tira fuori un biglietto da 50 euro e dice "li vuoi?" e lui "certo sono 50 euro!" lei li stropiccia , li sporca, li macchia e li rovina. poi gli richiede "li vuoi ancora?" "certo, sono comunque 50 euro".
Skellington, una volta mi raccontavi sempre questa storia. E aggiungevi : " Glò, tu non ne vali 50, ne vali 100. Anzi no, ne vali 500 di euro".
Poi mi sono innamorata. Ed è arrivata la svalutazione. Puntuale come i monsoni in India. Invece di investire, ragazzo, hai pianto miseria e dichiarato bancarotta: non prima di aver mandato in rovina me.
Con me ti sei comportato da Silvio Berlusconi dei sentimenti : un sorridente parolaio pinocchioso. Che ha sbagliato a fare i suoi conti e non sa quello che si è perso. Tiè. Soundtrack : What' s up ?, 4 not blondes
[ Il post che avete appena letto è tutta scena. Gloria la ragazza che ti piaceva perchè era una sveglia medita di andare a dormire e stare in letargo per i prossimi mille anni ].
Il seguente post è il scaturito da una dose di rabbia autoimposta.
Si cerca di reagire. E se ti senti in colpa, Skellington, sono kazzi tuoi...
Per me Irvine è sempre una mano santa. Pure se mi ricorda la Scozia. Glasgow dove Skellington " aveva scattato qualche foto per me ".Che non ho mai visto perchè è sparito prima di farmici dare un' occhiata. Comunque, dicevo, Welsh per me resta un toccasana. A un certo punto ho visto un losso al posto di un lo so e mi sono ricordata di quando cercavo di imitare lo stesso stile del mio papi letterario. Il suo stile. Che stile, che nostalgia. Poi sono arrivate le mail a Skellington, da gennaio in poi e vi garantisco, manco un kazzo a cercarlo con il radar. Al massimo spacciavo le mie frasi per citazioni di Raymond Carver. Che poi, in realtà l' ho fatto una volta sola. Niente kazzi e minchie per quel pirlanda che se mi rispondeva lo faceva con quel tono da - ce l' ho solo io -. A quel kazzone mediocre che una volta mi ha scritto pure : - Di certo non sei una top model -. E tu chi sei ? Il frutto di una relazione finocchia tra Brad Pitt e Jhonny Deep ? E le tue lacrime che cosa mi rappresentano ? Che sono davvero così insormontabile che non resta che piangere?Lo sapevo che stare con me sarebbe stata una faccenda complicata. Ma non così devastante. Non ci voglio credere, non ancora. Stanotte ho sognato di suicidarmi. Il punto di vista del mio inconscio appare chiaro. Ma chiedo alla razionalità di concedermi ancora un tre anni prima di pensare che è arrivato il momento di farla finita. Fatemi arrivare almeno ai 27, l' età delle rockstar.
E guai se Skellington torna a elemosinare il mio affetto per placare i suoi sensi di colpa.
Immaginatevi la scena di lui che tra un tot di tempo mi telefona tutto imbarazzato : " Ciao, io sto bene, ho risolto i problemi che avevo con me stesso ed ho un buon rapporto con me stesso e una ragazza che amo e scopo. Tutto questo è anche merito tuo. La crisi che mi hai causato mi ha spinto a lavorare seriamente su me stesso. E tu come stai ? Spero che le cose ti vadano bene ". Garantito che gli sbatto giù il telefono. E questo vale non solo nel caso in cui mi sia buttata via a soddisfare le perversioni sessuali di qualche maniaco ma anche qualora avessi trovato un tesoro di uomo che mi desideri per intero, non solo la mia anima meravigliosa.
Se venisse a cercarmi gli darei un bacio. Visto che sembra spaventarlo più di un calcio nelle palle.
Buona notte.
Skellington mi ha suscitato un po' troppa pena, l' altro giorno. Oggi gli ho telefonato. Mi hanno fatto giurare che non lo farò mai più.
" Sapere che sei infelice non mi da sollievo. Vorrei essere capace di starti vicino fino a quando non troverai una ragazza che sia più importante delle tue paranoie.Una ragazza sana che ti faccia desiderare di essere migliore. Allora io mi allontanerò così piano che non te ne accorgerai ". In fondo se sta soffrendo è oggettivamente colpa mia. Chi di noi due ha quell' handicap che lo ha spaventato tanto ?
Lui mi ha risposto che avermi " come psicologa non sarebbe avermi come mi aveva prima ". Mi sarebbe piaciuto stargli vicino ancora per un po'. Skellington sostiene che un giorno tornerà a riprendermi. E mi fa male sentirglielo dire. Come fa a non arrivarci che non possiamo più essere amici ? Che non può essere mio amico dopo avermi fatta sentire così deforme e sbagliata ? E che sentirlo guaire che ha bisogno della mia amicizia non mi va sentire preziosa e importante ma solo tagliata a metà : un' anima bella che va separata dal corpo. Tieniti stretta la prima e butta via il secondo. Ti ho amato con una tenerezza e una determinazione che non immaginavo neanche di avere. Abbi cura di te, Skellington.Da domani si inizia un po' di sano rancore ma stasera va così.
Soundtrack: Le tue ossa nell' altitudine, Verdena.
Ieri ho rivisto Skellington, con la complicità del Demonio. Lui non se l' aspettava.Il Diavolo gli ha dato appuntamento ai giardinetti dietro casa sua.
"... Sorpresa sorpresa !" gli faccio io. Il ragazzo non ha un bell' aspetto, decisamente no. Lo guardo e mi tornano in mente i resoconti di lui che mi hanno fatto negli ultimi mesi: " Sembra uno straccio ", " Si vede che sta male ". Commenti che ho sempre freddato con un : " E io ? ".
Se prima era magrolino adesso è diventato scheletrico. Non ho avuto cuore di essere troppo brutale, anche se un paio di concetti quali : - Sei un koglione - venissero recepiti dal destinatario nel modo più chiaro possibile. Non ho pianto, e nemmeno mi sono trattenuta. Mi dispiace se sta male ma in fondo se l' è cercata molto più di me.
" Perchè tu ti sei fissato e hai santificato la tua paura. E nient' altro. Io ti ho dato tutto l' amore che potevo e tu non hai visto nient' altro che quei * prima bestemmia della mia vita * del mio braccio e della mia gamba. E guarda che non sono una pirlanda, e ero spaventatissima pure io. Per me eri più importante di tutte le mie paranoie. Ma tu hai messo le tue pare sull' altarino e le hai santificate ". Hai sacrificato me.
Aveva una faccia che sembrava una vergine martire. Malgrado tutto, io ero tranquilla. Non mi aspettavo nessuna reazione da parte sua e nessuna reazione è stato quello che ho visto. Il solito immobilismo. Speriamo trovi presto un bel faccino e un corpo sano che lo sblocchino. Non è più un problema mio, anche se malgrado tutto mi ha fatto un po' pena.
Si aprono libri, si chiudono libri. Ci si siede su una sedia ci si alza dalla sedia.Si va fuori a pranzo e si viene a sapere dalla cameriera che Karen oltre ad essere un grazioso nome femminile in albanese significa "Kazzo". Quindi se vi chiamate Karen non ditelo a un giargia. Potrebbe scoppiare a ridervi in faccia. Il pomeriggio si trascina pigramente e senza sforza. Di studiare non se ne parla. A guardare un film non ci si riesce. Si ascoltano canzoni strazianti. Poi si passa alla più gioiosa Canapadei Punkreas. Apro una lattina bevo dalla lattina. Ho boicottato la Cocacola per più di sei anni, sporca multinazionale sinarchica, per poi riprendere a berla da circa tre mesi. Manco se mi drogassi mi sentirei così in colpa. Tanto il mondo non si cambia.
"L’inferno è già qui. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio" ( Italo Calvino, Le città invisibili ).
I miei temono di più quando mi metto a sentire Tiziano Ferrodi quando ascolto i Black Flag. Hanno appreso che quando Tiziano è nell' aria bisogna girarmi alla larga, poche storie. A dire il vero è parecchio che non ascolto i Black flag. Una delle ultime canzoni che ho dedicato a Skellinton è stata addirittura Costruire di Niccolò Fabi. Comunque quando Gloria apre la segretissima cartella - Tiziano Ferro - non ci sono kazzi per nessuno.
In fondo è merito di Mister Ferro se non ho mai scritto a un omiciattolo : " Scusa se ti amo ". Ce lo avuto sulla punta della lingua e delle dita un' infinità di volte. Ma sapere che era il verso di una sua canzone mi ha sempre trattenuto dal farlo. La vostra punkrocker che cita Tiziano Ferro ? Non sia mai. Gratitudine infinita alla popstar di latina che ci costringe a mantenere intatta la nostra dignità. E ringraziamenti pure alla Bruttacopia. Ho passato ventiquattro anni a chiedermi cosa servisse avere una sorella gemella. Gli ultimi due una sorella gemella che ascolta Raffaella Carrà, Giuni Russo, Mina, la Rettore e tutta una sequela di riot grrl ante litteram. Poi ho scoperto che nella discografia di queste insospettabili si nascondono vere e proprie canzoni col piercing. Come questa.
" I coccodrilli hanno iniziato a ruggire " [ Neil Gaiman ] Sta per scoppiare un temporale.
Il primo amore non si scorda mai. E il secondo sì ?
Specialmente quando ti ha offeso, deluso, preso in giro, illuso,mortificato, umiliato...
E quando ti accorgi che quello che amavi di lui stava nelle mail che scriveva *alle altre*. In quelle che ha scritto a te ci sono quintali di paranoie e frasi brutali spacciate per sincerità. Sorridi. E' solo un altro amore andato male.
" Il risveglio dei sensi ".
" La resa dei conti ".
Osservate il gioco di sguardi...
Negli ultimi mesi mi sono dedicata allo studio dei tarocchi seguendo il metodo Jodorowsky, che ha molto più a che vedere con la teoria degli archetipi di Carl Joung di quanto possa averne, per dire, con sfere di cristallo, foulard in seta, cerchi d' oro alle orecchie, zingare, esoterismo, abracadabra e similia.
Potevo diventare un' alcolizzata, iniziare a drogarmi, tornare all' autolesionismo delle origini e invece mi sono imbattuta nel mazzo degli arcani che se non predice il futuro almeno mi ha dato una bella mano, insieme al Diavolo che me li ha fatti conoscere, a vederci un po' più chiaro in questo confuso presente.
Quando sei nei guai e non sai cosa fare, poco ma sicuro, chi ti circonda o si da alla macchia o ti riempie di la testa di chiacchiere. Pure Skellington ai tempi della fuga dell' Innominabile mi aveva riempito la testa di blablabla a cui non credeva nemmeno lui. E così, sparito il nostro eroe mi ritrovo a pensare che le parole siano sempre solo parole.
I tarocchi non dicono, loro " sono un linguaggio visivo ". I tarocchi mostrano il riflesso del consultante nelle carte che vengono estratte.
Che si tratti della grande truffa di Mr. Jodo? A cui va il merito di essere riuscito ad abbindolarmi. Diecimilavolte meglio specchiarmi lì dentro che essere lo specchio delle paranoie di Skellington, ecco.
"Perchè mi hai colpita proprio dove avrebbe fatto più male ? Avessi almeno difeso qualcosa di bello e prezioso, non le tue paure e la parte peggiore di te... " [ Sms non inviato ].
Domani sarà un mese che non lo sento. Ce la stiamo mettendo tutta per concentrarci sulla dignità e il coraggio che noi abbiamo dimostrato invece di sottolineare la sua lampante mancanza di palle. Fa male lo stesso, comunque anche se uso il plurale majestatis per darmi un tono. Cosa me ne faccio di tutta questa bella dignità, della sincerità, della purezza, dell' entusiasmo, del coraggio se poi chi amo si defila ? A un certo punto o hai i neuroni in crociera o qualche domandina te la fai.
Fine dello sfogo. Mi rimetto a studiare. Aloha.
"Non voglio essere una perdente!"
"Ma tu non sei una perdente! Come ti viene in mente questa idea?"
"Papà! Lui li odia i perdenti!"
"Ehi! Ma tu lo sai chi è un perdente?".."Un perdente è uno che ha tanta paura di non vincere che neanche ci prova!Tu invece ci provi no?"
"Si!"
( Dal film Little miss Sunshine).
Settembre si avvicina inesorabile e così tocca pure rimettersi a studiare. E' il turno di psicologia sociale. Si apprendono nozioni imprescindibili per un proficuo sviluppo intellettivo quali ad esempio che la frase di cui sopra non ha al cun senso agli occhi di voi rigidi e ottusi lettori ma ne avrebbe in un ipotetico universo in cui le due di pomeriggio corrispondessero alle pesche, le tre alle mele, le quattro ai fichi, le cinque alle mele, le sei alle banane e così via interpretare correttamente gli enunciati di cui sopra.
Ho due coglioni che lo so solo io. Certo mettersi a studiare il linguaggio come forma privilegiata delle relazioni umane alle mie orecchie suona un po' come una maldestra presa per il culo. Parole, parole, parole... Ho scoperto che un filosofo inglese, tal Paul Grice ha formulato le quattro regole auree della conversazione che prendono il nome della conversazione. A leggerle, la prima volta ho pensato: " Ah, l' acqua calda ". A rileggerle, e riflettendo su episodi realmente accaduti ci permettiamo di azzardare che certi concetti non sono mai ribaditi abbastanza. *
1) "Fornisci l' informazione necessaria nè di più di meno"
X: -C' è qualcuna che ti interessa ?-
Y: - Io con lei ci esco, ogni tanto e ci proverei pure, ma solo perchè ci ha provato con me... Poi torno a casa, ti telefono e penso che mi dai 10000 volte di più tu... -
2)"Sii sincero, fornisci informazione veritiera, secondo quanto sai"
Y: - No perchè io ci tengo veramente a te, non è solo questione di amicizia... -
(Sono mesi che X non ha più notizie di Y)
3) "Sii pertinente"
X: - E' un problema come sono fisicamente ? -
Y: - E' tanto bello parlare con te, X, lo sai ? -
4) "Sii chiaro"
Y: - Ho pensati che sarei riuscito ad affrontare i problemi ma quando lo pensato è stato un momento di confusione, ma poi ho fatto chiarezza e sono confuso, ma su altre cose -.
X: - Ah quindi quando mi hai detto che ti piacevo è stato un comprensibilissimo momento di confusione?-
Y: - Lo sai che che con confusione non intendevo dire confusione... -.
*Qualsiasi riferimento a persone esistenti o conversazioni realmente avvenute è da considerarsi puramente epatico. Anche il fegato -che si rode- vuole la sua parte.
" Un ragazzo può essere due, tre, quattro persone potenziali, ma un uomo una sola: Quella che ha ucciso le altre" (Mordecai Richler, L' apprendistato di Duddy Kravitz, pag 306).
" E' dura essere un gentiluomo... un ebreo, voglio dire... è dura essere " (pag 322).
Quando ha scritto l' Apprendistato Richler aveva più o meno ventotto anni. A me mancano quattro anni per arrivare a ventotto. Anche se me ne sento sulle spalle novantacinque.
" E tu ragazza mia, cosa stai combinando ? "
Le giornata si susseguono nel ripetermi i soliti mantra che Skellington devo dimenticar*lo*/ lasciarlo scivolare via/ o almeno fare finta di farlo. Sant' Ignazio De Loyola sosteneva che se modifichi qualcosa nell' apparenza del tuo comportamento simulando convinzione in questo atteggiamento un poco alla volta ti verrà naturale farlo diventare un qualcosa di abituale. Traslato in un linguaggio privo di contorsioni -augurandomi di non aver frainteso-: Se fingo di essermi lasciata Skellington alle spalle alla fine ci riuscirò. In un futuro. Il presente è caratterizzato da un netto immobilismo. Fisso il soffitto.
Fisso le dita dei piedi.
Mi sono fissata su di lui. Passo per quella incapace di reagire, e inizio a convincermene pure io.
" Gloria, prendila come un' occasione per migliorarti ".
Non è il momento di lavorare su me stessa adesso. Assomiglierei alla Gerusalemme che Torquato Tasso ha rivisto in manicomio: un elaborato illeggibile.
Lo sgomento è identico a quello di tre anni fa quando è
E questa è la cosa peggiore, anche se non dovrei dirlo perchè al peggio, si sa non c' è mai fine. Anche se a pensarci bene una cosa è cambiata. Ormai non piango più.
Se vi state chiedendo il perchè dell' attuale moria di registi, sappiate che la spiegazione sta nel fatto che la Bruttacopia si è messa a studiare storia del cinema, materia da lei massimamente odiata, contro la quale scaglia in continuazione i suoi strali.
" Troppe date da ricordare. Gloria, chi è Lubitsch ? ".
Nel frattempo ha ripreso a piovere. E come in un film il ragazzo con cui sta uscendo dopo una litigata recente si è presentato a casa nostra ieri mattina. Sotto la pioggia. Aveva dimenticato il cellulare nella sua macchina. Peccato che lei era uscita e al citofono ha risposto nostra madre. La quale, simulando indifferenza si è trattenuta a fare quattro chiacchiere vis à vis con il giovanotto. E' rientrata raggiante.
" Mà, ti sei fatta una sveltina con il ragazzo di tua figlia come nei telefilm americani ? " ho sogghignato.
Lei mi ha ignorato impartendo la sua benedizione al tipo : " Sembra proprio un bravo ragazzo " ha commentato entusiasta.
Siccome la natura umana si rivela di solito meschina ed egoista non ho potuto fare a meno di riportare la questione ai casi miei: Altro che venirmi a suonare fuori casa. E' quasi un mese che non ho notizie di Skellington. Tutti hanno dei momenti di debolezza, di nostalgia. Il mio omuncolo si è mostrato irremovibile. E' scappato e tanti saluti al kazzo. La triste realtà di cui mi sforzo di prendere atto è che la seguente : si vede che per lui non ero così importante. Succede. Oppure cerco di convincermi della versione alternativa, più cruda: non gliene fregava una minchia di me. Ma che vada a fare in culo. In entrambi i casi le reazioni suscitate dai ragionamenti di cui sopra vengono vanificati istantaneamente quando navigando su Youtube mi imbatto in un video come questo. Donnicciola che sono...
La strategia di realpolitick che mi ha consigliato di seguire Blindman prevede di mettere da parte l' orgoglio e cercarlo.
Blindman è cieco, logorroico ed è rimasto amico della ragazza che amava anche dopo che lei si è fidanzata con un altro. " Quante persone al mondo ci conoscono abbastanza da non avere paura di noi ? Se ne trovi una non puoi permetterti di perderla ".
Personalmente mi trovo nella fase in cui se ci fosse una rampa di scale e il braccio di Skellington da afferrare per scenderle preferirei fare un salto nel vuoto. Magari poi passa. E tra un annetto lui e la ragazza che si sarà trovato nel frattempo porteranno la sottoscritta a bere un caffè e insisteranno per pagare il conto. Tutto passa, giusto ? Oggi è il compleanno dell' Innominabile e gli ho mandato gli auguri. Lui mi ha risposto con molta nonchalance. Questa è realpolitick. Bere un bel sorso dall' amaro calice e poi convincersi che non sia mai successo niente per sentirsi un po' meno soli e sbagliati. Per avere una rassicurazione sul fatto che esisti. Per dimostrare a sè stessi di essere così maturi da saper accettare i limiti altrui. Skellington è ancora al di fuori da questa strategia di rapporti interpersonali : " Io lo amavo veramente un k@sino, non era quello che chiamavo per accompagnarmi a un concerto, lo capisci Blind ? Gli ho dato tutto quello che avevo. Lui per me era speciale... ". ( Voce che trema. Silenzio. Cala il sipario ).
Forse tra qualche migliaio di anni riuscirò ad usarlo come autista per accompagnarmi a qualche concerto. Per quest' anno se ne vadano affanculo pure i Verdena e la festa della radio. Mi manca così tanto che mi sembra di scoppiare. Chissà con chi va a vedere le stelle la notte di san Lorenzo...
"Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi,
richiede uno sforzo maggiore, del semplice fatto di respirare". (Pablo Neruda)
Appena alzata mi sono ricordata di questi versi, e così ho passato una fetta di mattina a fare le bolle di sapone in giardino.
Stamattina c' era una luce meravigliosa. Mi ha fatto venire voglia di telefonare a Skellington. " Ciao, hai voglia di andare un po' in giro per scattare qualche foto ? ". Poi ho lasciato perdere. Non era una scusa, comunque. Sarebbe stata una giornata ideale per fare fotografie.
Venerdì sera ho scoperto che i miei progetti matrimoniali a senso unico sono andati a monte.
Ma no, non con Skellington. Tuttobene, il mio collega emiplegico, che un tempo ci provava con me. Non importa se è un bacchettone fascista. Almeno " lui non mi avrebbe mai rinfacciato che il mio corpo è un problema ", come ho comunicato ai miei sabato durante il pranzo.
Mia mamma è sobbalzata : " Come ? Chi te lo ha detto ? E quando ? "
" Nessuno mamma, dicevo per dire. E' uno di Milano che non conosci ".
Mio papà ha dimostrato il solito rassicurante cinismo : " Ah, davvero credi che ci sia qualcuno per cui non lo sia ? ".
Siccome non avevo voglia di imbarcarmi in una tirata sull' etica, sul fatto che è inutile dichiarare di avere un problema se poi non fa una minchia di niente per superarlo ho riportato la conversazione su Tuttobene.
" Ha deciso di farsi prete ".
Ho notato che mia mamma mi osservava. Non posso dirle che è stato Skellington a dirmi che per lui sarei " troppo impegnativa". Gli vuole bene. Le prenderebbe un colpo.
" Perchè fai quella faccia ? " ha commentato maman con l' aria sorniona di chi ha capito tutto. " Non è che in fondo, in fondo Tuttobene ti piaceva almeno un po' ? "
che neanche te ne accorgi
che dormi già da un po’
che non la scriverò
(...) ninnannana al corpo che ha ragioni superiori
o serve solo a fare la pipì ?"
" Ah, ti ha detto : « Credi che non sappia come ti senti ? ». Sai dove sarebbe, adesso, se lo avesse saputo sul serio, dopo una fuga cosi plateale ? Non ti avrebbe capito, se gli importava qualcosa di te, avrebbe agito ... E smettila di giustificarlo. E tira via quella quella mano ".
Eh, sì la vita continua anche se dolorosamente. E anche le sedute di fisioterapia, dololose pure loro. Tanto che a volte mi viene istintivo allontanare il braccio di Defensorfidei dalla mano. Il mio fisioterapista è la persona più solida ed equilibrata che conosca. Quindi con lui ho vuotato il sacco. Lui sostiene che si è comportato da stronzo. Ha agito - anzi non ha agito - da stronzo. E che i miei problemi di salute non costituiscano un' attenuante. Boh, sarà anche come dice lui. Ma più passa il tempo più mi convinco che non c' era alternativa alla sua reazione. Chiunque avrebbe fatto lo stesso.
" Ecco, vedi dove sbagli ? Inkazzati, Glò, ma non devastarti così" .
Me lo ripeteva sempre pure Skellington quando era stato l' Innominabile a cestinarmi. Ma se io mi inkazzavo l' Innominabile si incattiviva e mi feriva.Poi, ero consapevole che in un certo senso sia difficile anche per loro. Con che faccia si guarda allo specchio, dopo essersi accorto degli anni a parlarsi addosso? Si sentirà una merda.
" E per te cos' è ? E' stata una passeggiata ? Tu come stai, adesso ?... E tira via quella mano".
Stasera tuttavia da brava ragazza reattiva vado a una festa, di compleanno. La festeggiata è un amica della Bruttacopia. [ Merito un applauso].
Ho piantato lì, I fiori blu, malgrado giochi di parole non riusciva a tirarmi su. Nello scaffale di libri dell' Esselunga, quello tra il pane confezionato e le bibite ho visto Non buttiamoci giù di Nick Horby. Poichè ne ho sentito parlare a lungo, il titolo sembrava appropriato e Horby notoriamente è uno scrittore che trasmette serenità senza diventare buonista - ha un figlio autistico di cui riesce scrive senza troppi patemi - me lo sono preso. A suo tempo avevo letto anche Alta fedeltà, Un ragazzo e Come si diventa buoni. Del primo mi aveva colpito la competenza musicale dell' autore, degli altri due la capacità di raccontare storie drammatiche senza farle diventare tragedie.
Anche questo libro esordisce in modo promettente. O almeno pertinente allo stato d' animo di chi se l' è comprato.
" Una batosta dopo l' altra finchè non reggi più (...) Non è che è stata una scelta sensata ? " (Pag 20).
Speriamo di arrivare alla fine e di trovare come risposta un bel no argomentato come si deve. Del resto non so più a che santo votarmi e pure Ganesh a smesso di elargire i suoi benefici influssi. Forse è in vacanza e ha spento il cell. Provo con Wanna Marchi ?
Soundtrack: Respirando, Lucio Battisti.
Mi domando se la canzone degli Zombies che sto cercando di scaricare da settimane per il Diavolo ha qualcosa a che vedere con l' omonimo racconto di Faulkner. E se entrambi hanno a che fare con me, poichè di secondo nome faccio Emilia, paranoica certo, come la canzone dei CCCP.